SILEA (TREVISO) - Non è bastato portare via i farmaci salvavita dall’infermeria dei bimbi. I ladri sono tornati a distanza di 24 ore a frugare tra i materiali della scuola dell’infanzia Montessori di Lanzago. Questa volta cercavano dispositivi elettronici, in particolare i tablet. Che però non hanno portato via. Dietro sé hanno lasciato una scia di danni, quelli che la scuola aveva appena fatto riparare. «La finestra rotta e un po’ di confusione perché hanno tentato di nuovo di entrare anche alle elementari accanto - dice amareggiata l’assessora alla cultura Angela Trevisin - È dispetto».
Ad accorgersi dell’effrazione le maestre, ieri mattina. Il tentato colpo all'asilo è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì. Come accaduto due sere prima, i ladri sono entrati dalla stessa finestra nascosta sul retro, rompendola. E poi si sono introdotti nelle varie stanze del plesso. Sul caso sono stati allertati i carabinieri. «Fortunatamente non è stato portato via nulla, ma continuo a chiedermi cosa spinga a decidere di entrare in questo modo in una scuola di bimbi piccoli», continua l’assessora. Le scatole dove erano riposti i tablet sono state aperte ma il contenuto è rimasto all’interno. Questa volta, si è trattato di un tentato furto, Mentre qualche giorno prima era stata portata via un farmaco dall’infermeria. «Vorrei che le persone che hanno compiuto questo dispetto - conclude Trevisin - capissero che lo hanno fatto nei confronti di bambini piccoli. Cosa pensavano di ottenere? O cosa pensavano di trovare in una scuola dell’infanzia?». E intanto l’istituto pensa a rimettere assieme i pezzi di quanto danneggiato.






