A metà del 2026 ricorrerà il centenario della diva che non ci ha mai lasciato. Come verrà celebrata e cosa significa oggi la sua immagine e la sua storia
di Germano D’Acquisto
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Marilyn compie cento anni l’1 giugno 2026 e, come ogni vera star, riesce nell’impresa più contemporanea di tutte: essere ovunque senza esserci. Nata Norma Jeane a Los Angeles nel 1926, morta a 36 anni nel 1962, continua a fare da schermo su cui proiettiamo desideri, ansie, moralismi e—oggi più che mai—la nostra fame di immagini. Solo che nel 2026 il punto non è “ricordarla”. Il punto è ammettere che non abbiamo ancora finito di usarla.
La celebrazione sarà globale e molto concreta: Londra la mette in cornice con Marilyn Monroe: A Portrait alla National Portrait Gallery (4 giugno–6 settembre 2026), una mostra che attraversa la sua vita e il suo volto come se fossero due biografie diverse. A Los Angeles, l’Academy Museum alza la posta con Marilyn Monroe: Hollywood Icon (31 maggio 2026–28 febbraio 2027), promettendo centinaia di oggetti e materiali d’archivio, cioè la materia prima con cui si fabbricano miti e ossessioni. E arriva anche la liturgia editoriale: un volume “ufficiale” del centenario dal titolo “Marilyn Monroe 100: The Official Centenary Publication” in uscita per ACC Art Books il 5 maggio 2026, ben prima della torta.








