Venti di guerra sempre più forti sull'Iran. Di fronte alle minacce di un attacco americano, Teheran ha annunciato di essersi dotata di 1.000 nuovi droni. Il regime è pronto per una "risposta schiacciante". A riferirlo è stato il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami.
"In accordo con le minacce che stiamo affrontando, mantenere e potenziare i vantaggi strategici per un combattimento rapido e una risposta schiacciante a qualsiasi invasione è sempre all'ordine del giorno dell'esercito," ha detto Hatami, citato dalla televisione di stato. Su sua richiesta, le forze da combattimento sono state equipaggiate con "1.000 droni strategici" prodotti dall'esercito in collaborazione con il ministero della Difesa, "in conformità con le nuove minacce e le lezioni apprese dalla guerra di 12 giorni" con Israele a giugno, è stato spiegato.
Nel frattempo anche Washington rafforza il dispositivo militare nel Medio Oriente con l'invio di un E-11A Bacn dell'Aeronautica militare statunitense, piattaforma ad alta quota specializzata nel coordinamento delle comunicazioni tra diverse unità operative. L'aereo, spesso definito come una sorta di "ponte volante" delle comunicazioni, consente di collegare e far dialogare sistemi e forze che utilizzano reti, frequenze e standard differenti, distribuendo in tempo reale informazioni tattiche, visive e audio. Il velivolo è stato tracciato nelle ultime ore mentre operava nello spazio aereo della regione, con rotta dall'area del Mediterraneo orientale verso il quadrante mediorientale.











