Roma, 27 gen. (askanews) – Gli Stati Uniti starebbero valutando attacchi mirati contro funzionari e comandanti iraniani di “alto livello” dopo aver dispiegato nella regione quella che lo stesso presidente americano Donald Trump ha definito “una grande armata, più grande di quella in Venezuela”. Una fonte del Golfo ha detto al Middle East Eye che gli attacchi in risposta alla repressione delle manifestazioni di piazza potrebbero avvenire già questa settimana, ma in un’intervista ad Axios Trump ha affermato che la diplomazia rimane ancora un’opzione, perchè Teheran “vuole raggiungere un accordo”.
Secondo fonti a conoscenza della situazione sentite da Axios, il presidente americano non ha ancora preso una decisione e potrebbe tenere nuove consultazioni questa settimana, nel corso delle quali gli verranno presentate diverse opzioni militari. Nei giorni scorsi, il Wall Street Journal aveva fatto sapere della richiesta di Trump ai suoi collaboratori di mettere a punto opzioni militari “decisive” contro l’Iran. Opzioni ora rafforzate dall’arrivo nella regione della portaerei USS Abraham Lincoln, entrata ieri nell’area di responsabilità del Centcom, e dal dispiegamento di altri caccia F-15 e F-35, più aerei cisterna per il rifornimento e altri sistemi di difesa aerea.










