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Il centro culturale Handala Ali ci definisce "nazisti" dopo i nostri articoli sui legami con Mohammad Hannoun e l'imam espulso. La reazione scomposta di chi confonde il sostegno al terrore con la libertà di associazione

“Nazista”. È questa la definizione che viene attribuita a Il Giornale dal centro culturale Handala Ali di Napoli, di cui abbiamo scritto per la campagna di tesseramenti che hanno lanciato, sottolineando le posizioni che però manifestano. E, tra queste, c’è la vicinanza al filo Hamas Mohammad Hannoun, in carcere con l’accusa di essere l’uomo della cupola dei terroristi in Italia. Così come la solidarietà più volte espressa per Mohamad Shahin, l’imam di Torino ritenuto un pericolo per la sicurezza nazionale.

Secondo Handala Ali “negli articoli viene messa in discussione la libertà di associazione, diritto sancito dalla costituzione e con un linguaggio diffamatorio e privo di riscontri giudiziari veniamo ‘accusati’ di essere stati presenti alle mobilitazioni al fianco della resistenza del popolo palestinese, insieme ad altre realtà palestinesi, l’UDAP e i GPI - come se questo potesse essere incriminante”.