Girava dentro a un condominio in viale Caduti della Resistenza, a Roma Sud, vestito di nero e con una pistola con la matricola abrasa in pugno. Una condomina pensava che fosse un ladro e così ha chiamato il 112: durante la chiamata gli operatori hanno sentito nettamente un colpo di arma da fuoco, la donna ha confermato. Così la chiamata è stata subito chiamata alla polizia. Gli agenti del distretto Esposizione poco dopo hanno fermato l’uomo a bordo di un’auto, mentre sfrecciava a piedi del palazzo.

Al volante c’era Alex O., 46 anni, ultrà della Roma del gruppo Boys e allenatore in palestra. L’uomo poco prima di essere fermato aveva lanciato dal finestrino un marsupio con all’interno una pistola con la matricola abrasa, con le cartucce, che è stata recuperata dai poliziotti.“Sono andato a Spinaceto a trovare una mia amica”, ha detto agli agenti coordinati da Massimo Marino. Gli investigatori non gli hanno creduto. Hanno fatto la perquisizione domiciliare e hanno trovato un faldone pieno di documenti, promemoria, cambiali e assegni.

Alex ha raccontato allora di aver ricevuto quel faldone da un suo amico, che gli aveva chiesto una mano a recuperare del denaro. E così, l’ultrà giallorosso, si è messo al lavoro ed è stato visto dall’anziana nel palazzo in viale Caduti della Resistenza. Adesso gli investigatori, su delega della procura, studieranno i documenti per capire se il quarantaseienne stava eseguendo il recupero crediti per conto di qualcuno di più alto spessore nell’ambito della criminalità romana. Nel frattempo, Alex è stato accompagnato in carcere con le accuse di detenzione e porto abusivo di armi.