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L’autore aveva annunciato che non avrebbe più scritto per ragioni politiche Poi la sorpresa...

N el 2024, quando venne in Italia per presentare Città in rovine (l'ultimo libro della saga dell'ex membro della mafia irlandese Danny Ryan che aveva impiegato trent'anni a concludere), in occasione del Salone del Libro di Torino, Don Winslow dichiarò che avrebbe smesso di scrivere per dedicarsi all'attività politica per sensibilizzare il pubblico americano e cercare di evitare che Donald Trump diventasse per la seconda volta Presidente degli Stati Uniti. I risultati elettorali disattesero la sua mission e ora il maestro del noir ha deciso a sorpresa di mettersi di nuovo a scrivere storie che in qualche modo raccontano l'anima americana attraverso il crime. In particolare la sua vena si concentra in un libro che esalta la forma della novel, il romanzo breve che Winslow aveva già sperimentato con il precedente Broken, dove aveva dedicato alcune storie nere ad alcuni dei suoi autori preferiti: Hemingway, Leonard, Chandler (da una di esse è tratto il film di Bart Layton Crime 101 che uscirà il 12 febbraio, con Chris Hemsworth, Halle Berry e Mark Ruffalo).