“Il rafforzamento della fibra e della connettività mobile 5G in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina, in particolare nelle aree remote della Valtellina rappresenta il chiaro esempio che quando si vuole, si può passare all’azione", a raccontare a Wired quale potrebbe essere l'eredità delle Olimpiadi in termini di connettività è Marco Bussone, presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni e degli enti montani (Uncem) che plaude al lavoro fatto e sprona le istituzioni a replicare la “best practice” di Milano Cortina “ma senza aspettare i grandi eventi".Le Olimpiadi, del resto, son servite da acceleratore per i numerosi progetti che offrono servizi innovativi a tifosi e turisti attesi per l’occasione, “ma quel che davvero è importante è il patrimonio infrastrutturale di cui potranno beneficiare soprattutto i residenti che vivono e lavorano in zone impervie”. Così si realizza la “metromontana” ovvero un'area dove i benefici legati a una connessione ad altissima velocità, tipica delle grandi città, vengono estesi anche alle aree montane.La Valtellina a un clic da MilanoPortare la fibra e il 5G nei piccoli comuni montani o localizzati in zone remote “è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dei territori – continua Bussone –. Si pensi a quanti cittadini fra Milano e la Valtellina potranno ora lavorare in smart working, a quante imprese potranno accedere alla digitalizzazione e a loro volta offrire servizi e creare opportunità di occupazione. A quanti residenti potranno fruire della telemedicina o di pareri di professionisti a distanza. È questa l’innovazione che ci piace e che ha senso”.Il “cantiere” della connettività per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 diventa dunque un laboratorio per la “metromontanta”, un neologismo che risale a un paio di anni fa e che racchiude l'idea di sviluppare, in questo caso lasciare in eredità al territorio, un patrimonio hi-tech senza precedenti. Soprattutto considerando le caratteristiche orografiche dell’ampia area protagonista dell’evento che coinvolge il territorio di tre regioni: Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. Dalla fibra ottica semplice alla realizzazione di una vera e propria rete neurale in grado di supportare una serie di servizi di nuova generazione. E potenziamento della rete mobile soprattutto negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie con segnale always on, anche in galleria. Queste le principali novità.A scendere in pista ci sono quattro aziende del comparto telecomunicazioni, con progetti attivi e soluzioni: Tim, FiberCop Open Fiber e CellnexTim è l’official telecommunications partner dei Giochi olimpici e paralimpici. La società guidata da Pietro Labriola ha il compito di garantire connessioni ultraveloci in fibra e 5G e servizi di collaborazione digitale di ultima generazione. Il piano passa attraverso il potenziamento della rete mobile, soprattutto negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, nonché dalla cablatura di tutte le sedi olimpiche e paralimpiche facendo leva su due reti di telecomunicazione e trasmissione dati per il collegamento delle location presenti nell’area milanese, in Valtellina, nel Veneto e in Trentino-Alto Adige.La società ha garantito connettività ad altissime prestazioni a oltre 10mila utenze mobili e agli oltre 2 milioni di spettatori provenienti da 93 paesi del mondo. Inoltre, Tim gestirà la sicurezza delle reti e i presidi operativi per fornire gli alti standard di servizio. “Ma il nostro impegno non si esaurisce con la fine delle competizioni perché l'infrastruttura è un investimento importante che resterà come eredità alle comunità locali, favorendo la trasformazione di città e territori in smart land e smart city”, ha dichiarato l’azienda un anno fa, quando era stata annunciata la partnership.Più in dettaglio: connessioni in tempo reale con reti dedicate e ridondate; oltre 1.000 tecnici specializzati operativi 24 ore su 24 sul territorio; più di 10mila sim e router 4G/5G dedicati all’organizzazione dei Giochi per l’intera durata dell’evento; centinaia di chilometri di cablaggio Lan (local area network) nelle sedi olimpiche, collegate da doppie reti dati ad alte prestazioni che uniscono Milano, Valtellina, Veneto e Trentino-Alto Adige, con presidi operativi costanti.Per tifosi, turisti e cittadini i benefici saranno importanti: grazie alla rete mobile “ad alta velocità” si eviteranno i classici “colli di bottiglia” dove il telefono smette di funzionare o la connessione a internet rallenta a causa del troppo affollamento. E la rete mobile 5G in mix con quelle in fibra permetterà di supportare le trasmissioni in streaming ad altissima definizione, oltre a esperienze di realtà aumentata rendendo la visione degli eventi fluida e immersiva.In particolare allo Stadio San Siro, sede della Cerimonia di inaugurazione, la rete mobile di Tim è stata fortemente potenziata aumentando del 500% la velocità in download. Connettività potenziata anche lungo le principali direttrici di mobilità che collegano le sedi di gara, dallo Stelvio alla SS51 di Cortina, fino ai tratti di Ponte di Legno e Valdidentro–Bormio e le autostrade A4, A22, A23 e A27 per un totale di oltre 1.300 chilometri. Significativamente ampliata anche la copertura sulla Pedemontana Veneta e quella delle aree aeroportuali di Malpensa e Venezia.Il nodo della fibraRiguardo a FiberCop è stato avviato lo scorso 9 gennaio l’accordo strategico con la Fondazione Milano Cortina e la società assume ufficialmente il ruolo di fiber infrastructure partner dell’evento mettendo a disposizione la sua fibra ottica per garantire trasmissioni e stabilità durante le gare. “Dobbiamo garantire velocità, qualità e continuità non solo per il funzionamento interno e logistico dell’evento, ma anche per le immagini che verranno trasmesse al mondo intero”, ha sottolineato Andrea Varnier, amministratore delegato Milano Cortina 2026. E da parte sua Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di FiberCop ha evidenziato che “i Giochi saranno una vetrina per l’Italia e un’opportunità per dimostrare come infrastrutture digitali moderne e capillari possano abilitare eventi complessi e globali rappresentando un’eredità duratura per il Paese”.In dettaglio, nell’ambito del progetto affidato a Tim, FiberCop implementa le infrastrutture di rete in fibra e fornisce il supporto tecnico essenziale per la gestione delle stesse. Le principali attività riguardano: la realizzazione e la gestione della rete in fibra che collega tutte le sedi olimpiche alla dorsale (backbone) nazionale; housing dedicato per i nodi di rete Tim nelle centrali di Milano e Verona; presidio tecnico costante con specialisti presenti sul territorio e nei centri di supervisione e controllo. Il tutto con oltre 300 tecnici e specialisti all'opera.La rete AI-native fra le più evolute al mondoHPE-Juniper è stata selezionata come Network Equipment Hardware Partner e ha messo a punto una rete AI-native con l’obiettivo di creare la rete più grande nella storia delle Olimpiadi. “Si tratta di un'infrastruttura di rete di ultimissima generazione, fra le più evolute al mondo, basata su un'intelligenza artificiale intrinsecamente sicura. Contribuiamo così a fare la storia di queste Olimpiadi”, evidenzia Claudio Bassoli, presidente e amministratore delegato di Hpe Italia.In un sol colpo connettività e sicurezza dei dati per le Olimpiadi con la maggiore distribuzione geografica della storia - più del 7,5% del territorio italiano, vale a dire più di 22.000 chilometri quadrati. Cuore del progetto l’HPE Marvis Copilot un assistente di rete virtuale, basato sull'elaborazione e la comprensione del linguaggio naturale tramite GenAI, trasforma il modo in cui i team IT interagiscono con la rete. L’analisi della rete in tempo reale, la risoluzione proattiva dei problemi e l'ottimizzazione delle esperienze degli utenti sono altri esempi del vantaggio dell’AI-native.“Con le funzionalità AI-native possiamo contare sulla sicurezza e sul set di tool necessari per gestire l'intero portafoglio di servizi richiesti dai clienti e dagli stakeholder del settore Games Technology”, sottolinea Giuseppe Civale, director of ICT infrastructure & venue technologies dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026.Le gallerie stradali con segnale mobile “rafforzato”A ottobre scorso Cellnex Italia si è aggiudicata, per un importo di 892mila euro, la gara Infratel per il rafforzamento della connettività mobile nelle gallerie stradali interessate dagli eventi delle Olimpiadi (la durata della convenzione per i lavori è prevista fino al 30 gennaio). La società guidata in Italia da Federico Protto è impegnata nell’installazione di infrastrutture tecnologiche avanzate per garantire una connessione affidabile all’interno delle 11 gallerie fra Lombardia e Veneto oggetto della gara (qui l'elenco delle gallerie), migliorando la sicurezza e la comunicazione per tutti gli utenti. Le gallerie in questione, individuate in collaborazione con Anas, sono situate sulle principali direttrici di traffico che collegano le varie sedi degli eventi olimpici e paralimpici. E grazie al modello shared-use (uso condiviso) tutti gli operatori di telecomunicazioni potranno utilizzare l’infrastruttura, ottimizzando l'efficienza e migliorando la copertura generale della zona.Durante i trasferimenti in treno tra una sede di gara e l'altra (ad esempio da Milano verso la Valtellina), il segnale di telefonia mobile sarà dunque “always on” e si potranno seguire le altre competizioni in streaming senza interruzioni anche sotto le gallerie.Per non parlare dei benefici per i cittadini residenti e pendolari: la mancanza di connettività nelle gallerie è da sempre un nodo per chi vive in aree, come quelle montane, dove la presenza di gallerie è importante e dunque il progetto consente un enorme balzo in avanti su questo fronte, anche in chiave smart working. Un altro balzo verso la metromontana.Cosa cambia per la videosorveglianza e lo streamingSono stati poi svelati a fine ottobre i dettagli dell’accordo operativo tra Città metropolitana di Milano, Polizia di Stato, Ospedale Niguarda e Open Fiber per l’interconnessione della rete metropolitana in fibra ottica, un tracciato lungo 900 chilometri che, dal capoluogo lombardo, raggiunge la Valtellina e che consentirà di erogare una serie di servizi innovativi, dalla sicurezza “intelligente” con videosorveglianza in tempo reale e riconoscimento facciale alla telemedicina ospedaliera per la gestione delle emergenze sanitarie in ambiente alpino, dalla prevenzione ambientale e monitoraggio climatico e delle infrastrutture allo streaming 8K fino alla realtà aumentata e traduzioni con intelligenza artificiale per la copertura mediatica.Sul fronte della sicurezza ad esempio le forze dell'ordine possono monitorare costantemente aree sensibili (stazioni, piazze, strade di collegamento tra Milano e la Valtellina) e intervenire immediatamente mentre un reato o un incidente è ancora in corso, anziché limitarsi a visionare le registrazioni a posteriori. E anche i cittadini che vivono in zone più periferiche o montane godranno dello stesso livello di protezione del capoluogo lombardo.La tecnologia al servizio dell'assistenza sanitariaIn dettaglio riguardo all’accordo fra la Città metropolitana e l’Ospedale Niguarda il progetto fa leva sulla fibra ottica ridondata a 10 Gb e riguarda numerose sedi esterne, destinate anche all’assistenza sanitaria durante i Giochi olimpici: dalla Casa della Sanità di Livigno ai Policlinici olimpici di Livigno, Bormio e Milano, dall’Ospedale di Sondalo alle Foresterie di Livigno e Bormio, dal Presidio ospedaliero Cto-Pini di Milano alle sedi Asst Niguarda di Cinisello Balsamo e Milano-Avis. Tutte queste sedi disporranno di “collegamenti diretti e sicuri per poter implementare tutte le tecnologie necessarie all’assistenza sanitaria durante i Giochi Olimpici invernali presso i Policlinici Olimpici”, si legge nella nota di approfondimento del progetto e sarà inoltre “garantita connettività Internet e alla rete interna aziendale anche presso le foresterie adibite ad ospitare il personale di dell'Azienda socio sanitaria territoriale Niguarda, in servizio presso le sedi ospedaliere valtellinesi”.E facciamo qualche esempio concreto: se un cittadino ha un malore a Livigno, i medici locali possono collegarsi in video altissima definizione con gli specialisti del Niguarda per una diagnosi immediata, come se fossero nella stessa stanza. Grazie alla fibra a 10 Giga, esami pesanti come Tac o risonanze vengono inviati ai grandi centri di Milano in pochi secondi, accorciando drasticamente i tempi di attesa per i risultati.Con Open Fiber è stato firmato un accordo dal valore di 3 milioni di euro per la realizzazione di tre anelli in fibra ottica ad altissima velocità, un primo per la Polizia di Stato (raggiunge la Centrale operativa interforze Semogo a Valdidentro, l’Ufficio Polizia di Frontiera a Tirano, la Questura di Sondrio e il Commissariato a Sesto S. Giovanni), il secondo specificamente per Sondrio (coinvolte la Questura, la Polizia stradale, il Comune, la Prefettura e il Comando provinciale dei Carabinieri) e infine un terzo per collegare presidi di Livigno, Bormio e Sondalo con l’Ospedale Niguarda di Milano. Al termine delle Olimpiadi gli anelli rimarranno attivi e Open Fiber sta sviluppando anche progetti di crittografia quantistica, digital twin e fiber sensing per la salvaguardia del territorio.Via libera a 8mila frequenze radioIl ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato l’utilizzo di circa 8mila frequenze radio, “un intervento di eccezionale complessità tecnica e dimensione, senza precedenti per un evento sportivo di questa portata”, si legge nella nota del Mimit. Le frequenze consentiranno di potenziare l’erogazione di servizi quali il cronometraggio delle competizioni, le comunicazioni operative tra atleti, staff e organizzatori, le riprese e la trasmissione audio e video, nonché i sistemi di sicurezza e di videosorveglianza. “A Milano e Cortina l’Italia scenderà in pista non solo con i suoi atleti, ma anche con un sistema di competenze, innovazione e tecnologia d’eccellenza”, commenta il ministro Adolfo Urso. “Le 8mila frequenze autorizzate dal Mimit costituiranno un’infrastruttura essenziale per garantire un’organizzazione impeccabile dei Giochi e permettere a milioni di spettatori nel mondo di viverli in tempo reale”.
Con le Olimpiadi nasce la metromontana, l'eredità di Milano Cortina che connette le comunità d'alta quota
Numerose le partnership tecnologiche per gestire i servizi sul territorio, lo streaming degli eventi, la sanità e la sicurezza. Un'occasione per connettere il Paese, soprattutto se si tratta di aree montane e remote













