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Vittimberga (Inps): "Contributivo e adeguamento alla speranza di vita mettono al sicuro i conti pubblici"

E mentre la sinistra (Cgil in primis) continua a inseguire slogan buoni per la piazza, dai vertici dell'Inps arriva una fotografia che racconta un'altra storia. Una storia meno emotiva, ma molto più strutturata dal punto di vista dei numeri. Il direttore generale Valeria Vittimberga (in foto) lo ha affermato senza giri di parole: "Oggi possiamo dirlo con chiarezza: il sistema pensionistico italiano è solido, solido non soltanto per il breve periodo ma nel medio e lungo periodo". Una forza che non nasce per caso, ma è il frutto di scelte responsabili" compiute negli ultimi trent'anni, come l'avanzamento dell'età effettiva di pensionamento, il passaggio al contributivo e l'adeguamento automatico alla speranza di vita, misure che "rafforzano in modo significativo la sostenibilità del sistema".

Tradotto dal linguaggio tecnico: i conti reggono, e reggono proprio perché l'Italia ha legato l'uscita dal lavoro all'allungamento della vita media. Una verità che nessuno ama rivendicare apertamente, ma che fa immensamente bene ai conti pubblici. Senza quel meccanismo, oggi la spesa previdenziale sarebbe una mina vagante, soprattutto in un Paese che invecchia più velocemente degli altri.