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Nuove regole e chiarimenti da Inps e Cassazione: tempi di prescrizione, rendita vitalizia e possibilità per i lavoratori di ricostruire gli anni mancanti anche a proprie spese
Non è raro che, al momento di controllare il proprio estratto conto previdenziale sul sito dell’Inps, un lavoratore scopra dei “buchi”, mesi o anni in cui i contributi non risultano versati. In questi casi la prima domanda è inevitabile: cosa significa e, soprattutto, si può rimediare?
Il problema nasce quando il datore di lavoro non adempie all’obbligo di versare i contributi per la pensione. Per un certo periodo questi contributi possono essere richiesti e recuperati. Ma con il passare del tempo scatta la prescrizione: in pratica, dopo cinque anni l’Inps non può più pretendere quelle somme dal datore e i contributi si considerano persi.






