PORDENONE - Uno studente di circa quindici anni è stato soccorso in stato di incoscienza ieri mattina in viale Dante, vittima di un gravissimo abuso di alcol iniziato tra le mura domestiche già all'alba e proseguito una volta arrivato in città. A riferire l’accaduto è Stefano Buso, testimone dei momenti concitati seguiti al malore del giovane, che ha descritto una situazione di emergenza gestita con spirito di collaborazione nonostante le oggettive difficoltà: l’ambulanza è giunta sul posto dopo la chiamata, un intervallo durante il quale la centrale della Sores ha assistito telefonicamente i presenti su come monitorare il ragazzo.

Buso è arrivato in ufficio verso le 8:30, dopo aver accompagnato il figlio a scuola. Entrando nel palazzo situato sopra l'autoscuola Cagliari e il negozio Bluenergy, ha notato un capannello di ragazzi sotto i portici: una scena consueta data la vicinanza alle fermate delle corriere, che inizialmente non lasciava presagire la gravità di quanto stava accadendo a pochi metri di distanza. A riferirgli i dettagli poco dopo è stata una collega, che aveva cercato di aiutare il gruppo di studenti impegnati a soccorrere l'amico steso a terra nel corridoio comune. La donna aveva offerto delle monetine per comprare cibo o bevande nel tentativo di farlo riprendere, ma i ragazzi erano tornati poco dopo a restituire con onestà il denaro, spiegando che il loro coetaneo era ormai totalmente privo di sensi e non riusciva ad assumere alcun liquido.