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Donald Trump schiera nuove forze militari contro l’Iran e alza la pressione per un accordo sul nucleare e sui missili. Teheran resiste, mentre Washington punta a intimidire il regime e la sua leadership religiosa
Donald Trump muove la sua “Armada” e avverte l’Iran: c’è poco tempo per chiudere un’intesa che eviti un nuovo raid dopo quello di giugno. Teheran prende tempo, ma basta poco al tycoon per colpire. Nell’area è arrivata la portaerei USS Abraham Lincoln e il relativo gruppo di attacco, mentre da giorni gli avamposti americani, come Diego Garcia, hanno visto un via vai di caccia e aerei per formare la potenza di fuoco necessaria. Il presidente ha spiegato che il nuovo dispositivo militare somiglia molto a quello creato negli ultimi mesi intorno al Venezuela, poi culminato con l’operazione lampo che ha portato alla cattura e all’arresto del presidente Nicolás Maduro. Per la Repubblica islamica si tratta di un avvertimento sinistro, in particolare per la leadership del regime.






