Roma, 28 gen. (askanews) – “A distanza di settimane dall’incontro istituzionale del 22 dicembre scorso al Ministero della Salute, non è ancora arrivata alcuna convocazione del tavolo di confronto annunciato. Un fatto grave, che smentisce gli impegni assunti davanti alle lavoratrici e ai lavoratori e alimenta una frustrazione ormai insostenibile”. Lo dichiarano, in una nota stampa, i Segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi, commentando la mancata apertura del negoziato con le centrali datoriali Aiop e Aris per il rinnovo dei CCNL della sanità privata e delle RSA.

“Parliamo di oltre 300mila lavoratrici, lavoratori e professionisti – proseguono – con contratti scaduti da 8 e 13 anni, che continuano ogni giorno a garantire un servizio pubblico essenziale, spesso alle persone più fragili, senza alcuna prospettiva di rivalutazione salariale e di aggiornamento normativo. È inaccettabile che, mentre per la sanità pubblica è imminente l’avvio della trattativa 2025-2027, chi svolge lo stesso ruolo nel privato accreditato resti ancora senza risposte”.

“Questa situazione – sottolineano i sindacati – pesa anche sulle profonde disuguaglianze retributive rispetto alla sanità pubblica: per alcune figure, come gli infermieri, il divario arriva a circa 500 euro mensili. Una condizione che rende sempre meno attrattivo il lavoro nelle strutture accreditate e mette a rischio la qualità e la tenuta dei servizi”.