Le dogane tornano al centro delle strategie di imprese e operatori del commercio internazionale. Con l’avvio del 2026 entrano infatti in vigore nuove regole che incidono su dazi, controlli, compliance, sanzioni e procedure di sdoganamento, ridisegnando il rapporto tra fisco e imprese in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, transizione digitale e politiche commerciali sempre più selettive.
A questi temi è dedicato il Focus del Sole 24 Ore “Dogane: le novità del 2026”, in edicola giovedì 29 gennaio in abbinata al quotidiano, una guida rivolta a imprese, professionisti e consulenti chiamati a confrontarsi con un sistema doganale europeo in profonda trasformazione.
Il dossier analizza le principali novità normative e operative, a partire dall’entrata in vigore del Dlgs 211/2025, che estende i reati presupposto del modello 231 alle violazioni delle misure restrittive UE, rafforzando il ruolo della compliance doganale e dei modelli organizzativi come strumenti di prevenzione del rischio. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione dello status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) verso il nuovo paradigma del Trust and Check Trader (TCT), destinato a diventare il perno di un sistema fondato su trasparenza, condivisione dei dati e “corsie verdi” per gli operatori più affidabili.






