Al bando partecipano 192 fra proprietari e agricoltori

La Spezia – Sono 192 le domande presentate e accolte dal Parco nazionale delle Cinque Terre per la ricostruzione dei muri a secco nei terrazzamenti agricoli dell'area protetta: gli interventi finanziati consentiranno la ricostruzione complessiva di circa 4 chilometri di muretti a secco.

Il bando 2025 era stato aggiornato introducendo novità condivise con le categorie agricole. Tra queste il finanziamento dei muri crollati a sostegno di terrazzamenti non coltivati, l'estensione dei tempi di realizzazione degli interventi fino a un anno, l'ammissibilità di opere già ricostruite, se documentate, e contributi proporzionati alle superfici effettivamente coltivate.

Il presidente, Lorenzo Viviani, ha ringraziato il personale del Parco “per avere saputo tradurre le esigenze emerse in una procedura rigorosa e trasparente, garantendo un supporto costante ai richiedenti”. Il direttore facente funzione, Emanuele Raso, ha sottolineato “l'impegno dimostrato da privati cittadini e aziende agricole nel mantenere le coltivazioni esistenti e, al contempo, nel ripristino dei terrazzamenti in stato di abbandono, assicurando così un contributo positivo alla mitigazione del rischio idrogeologico”.