La Spezia, 18 ago. (askanews) – Alle Cinque Terre il Parco nazionale prova a far finanziare dal turismo l’assistenza sanitaria sul territorio. 360mila euro frutto di proventi della “Cinque Terre card” che viene venduta dal Parco ai turisti di ogni parte del mondo che affollano le Cinque Terre per fruire in modo integrato dei servizi offerto sono stati destinati all’acquisto di ambulanze, assunzione di personle e, più in generale, sostegno all’assistenza sanitaria pubblica alle Cinque Terre garantita in primo soccorso da organizzazioni di volontariato.

I finanziamenti del Parco sono stati destinati ai diversi progetti, secondo un protocollo su questo fondamentale settore sottoscritto e presentato dal Presidente del Parco Lorenzo Viviani, i sindaci delle Cinque Terre Francesco Sassarini, Marco Fenelli e Fabrizia Pecunia, il sindaco di Levanto Luca Del Bello, il direttore del Parco Patrizio Scarpellini, il direttore di ASL5 Paolo Cavagnaro e il consigliere regionale della Commissione Sanità di Regione Liguria, Gianmarco Medusei.

Il protocollo, di natura sperimentale, è nato come misura straordinaria per colmare un vuoto operativo e rispondere in tempi rapidi a bisogni urgenti delle comunità locali, in stretta sinergia con gli enti coinvolti. I progetti interessano i Comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al mare, in risposta alle crescenti esigenze di servizi sanitari di prossimità e pronto intervento, emergenze determinate anche da fattori come l’invecchiamento della popolazione, il calo demografico, la dispersione territoriale e l’aumento delle necessità legate alla presenza turistica.