Lì dove c’erano campi coltivati, entro fine anno ci saranno sei nuove palazzine. A Falchera vecchia nasce un quartiere dentro il quartiere a poca distanza dall’inizio dell’autostrada Torino-Milano. Se ne parla da anni. Il primo progetto era del 2013. E finalmente ora sorgeranno 263 nuovi alloggi destinati alla locazione a canone convenzionato con il Comune di Torino, per un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro, offrendo una risposta concreta alle crescenti difficoltà abitative di famiglie e giovani coppie. Alla presentazione del cantiere, presenti il sindaco Stefano Lo Russo e gli assessori Paolo Mazzoleni (Urbanistica) e Jacopo Rosatelli (Politiche Sociali): «Stiamo recuperando il tempo perduto negli scorsi anni - dice Lo Russo - è un progetto che parte da lontano. Nasceranno social housing per risolvere l’emergenza abitativa rivolta ai soggetti che hanno bisogno di affitti a fondo calmierato. I giovani rilanceranno questa bellissima zona di Torino».
Residenze sociali, la linea 4, la nuova piazza
Residenze sociali, ma anche servizi e attività commerciali di prossimità che animeranno la zona, tra via Sant’Elia a piazza Astengo, dove arriverà la Linea 4 e nascerà anche una nuova piazza. Una città nella città. L’investimento, realizzato da Comune, privati e partner del progetto tra cui Fondazione Compagnia di San Paolo e Cdp Real Asset Sgr (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), rilancerà l’area su cui il Comune immagina, col nuovo piano regolatore, una grande trasformazione urbana nei prossimi anni. Alla base ci sono 29 mila metri quadrati di alloggi, altrettanti di verde e piazze e 4.500 dedicati a parcheggi. E ancora: illuminazione, ciclabili, pedonali. In una zona di storiche case di edilizia pubblica, in stile Manchester, arriverà tutto. Una città nella città.






