Torino è sempre più una città a misura di studenti e, per questa ragione, ha sempre più “fame” di strutture che possano dare loro accoglienza. È in questa strategia di sviluppo che si inserisce la riqualificazione di «Scalo Nizza. Urban Experience»: così è stata ribattezzata l’area dell’ex scalo ferroviario Vallino, dismessa ormai da quindici anni nel quartiere di San Salvario, dove a metà del 2027 inaugurerà un nuovo studentato da 402 posti letto. Un vuoto urbano che si rianima grazie al progetto di Nova Coop, che insieme alle società Nido Living e Taurus questa mattina hanno posato la prima simbolica pietra per l’avvio dei cantieri. Un complesso che ha l’ambizione di integrarsi con il resto della città, dove nasceranno anche un superstore Nova Coop, spazi commerciali e per la ristorazione, una nuova piazza pubblica e impianti sportivi.

Lo Russo: «Accoglienza degli studenti una specificità torinese»

«Torino è una città che continua ad attrarre studenti fuori sede e ha degli atenei in grado di portare tanti studenti dall’Italia e anche dall’estero, questo è particolarmente significativo in un momento in cui la contrazione demografica si sta facendo sentire – ha detto il sindaco, Stefano Lo Russo, presente all’inaugurazione del cantiere – Lo scorso anno alle immatricolazioni del Politecnico sono arrivate oltre 15 mila domande a fronte di 5 mila posti, significa che diecimila studenti non sono potuti venire a studiare qui in città. Il nostro Piano regolatore concepisce gli studentati come un’area a servizio pubblico, quindi rende questa destinazione urbanistica compatibile in qualunque porzione in trasformazione. Il fatto che ci siano delle residenze universitarie che vengono sviluppate da operatori privati in regime di convenzionamento, mantenendo quindi delle tariffe basse, è un’ulteriore specificità torinese».