PADOVA - C'è Molly che da 27 anni vive al freddo. O, meglio, avvolta in uno strato di giaccio senza il quale sarebbe morta. È la sua casa, dove sogna una vita caratterizzata dal calore, dai colori, dall'affetto di persone che ancora non può vedere, né abbracciare. E poi ci sono Tina e Ben che fuori da questo scenario glaciale attendono di diventare genitori. Aspetta lei, aspettano loro, e nell'attesa si intrecciano altre vicende che spaziano su temi di attualità, come la violenza, la guerra e i diritti civili. Prende spunto dalla storia vera di Molly Gibson, nata nel 2020 nel Tennessee da un embrione "orfano" rimasto congelato per quasi 3 decenni, infatti, il libro "Hai l'età di mia madre" (edizioni Cleup), scritto da Nereo Tiso, laureato in filosofia, con un Magistero in Scienze Religiose, docente delle superiori e consigliere comunale del Pd a Padova.

Professore, perchè ha deciso di trattare questo tema?

«Mi ha colpito il fatto che una coppia statunitense abbia adottato un embrione da cui poi è nata una bimba che aveva l'età della mamma che l'ha partorita».

Come ha costruito la trama?

«Il racconto si dipana narrando da un lato l'attesa dell'embrione che immagina di essere trasformato in ciò che non è, e dall'altra quella degli aspiranti genitori che tramite un'associazione decidono di adottarlo. Prima di arrivare all'epilogo mi soffermo su altri fatti, che riguardano le famiglie dove vivono i futuri genitori, in cui si inseriscono episodi di razzismo, violenza sulle donne e veterani di guerra».