VENEZIA - Un'intera giornata per vedere, da vicino, com'era il teatro prima dell'incendio. A 30 anni dal devastante rogo che ha distrutto uno del palcoscenici più celebri al mondo, la Fondazione La Fenice ha deciso di ricordare, con una mostra, soprattutto il passato di quel momento tragico per la città e per tutti gli appassionati di musica. E così domani, giovedì 29 gennaio dalle 9.30 alle 15, gli appassionati potranno accedere gratuitamente nel teatro di campo San Fantin a Venezia per scoprire cosa è andato totalmente perduto poco dopo le 21 del 29 gennaio del 1996. È stata infatti allestita un'esposizione degli scatti di Daniele Paolin, risalente al 1989, arricchita con diverse immagini che fanno ancora parte dell'Archivio storico e che in alcuni casi risalgono al 1937 (il percorso è visitabile fino al 12 febbraio).
Nel 1989 Paolin, docente all'Accademia di Belle Arti di Venezia, scenografo realizzatore della Fenice e uomo di palcoscenico, fece fotografare gli spazi di quello che dobbiamo considerare il "vecchio" teatro lagunare: i palchi color nocciola, le porte in legno di noce, la platea con la moquette rossa, le Sale Apollinee adattate a sala prove. Tutti spazi vissuti e trasformati dal lavoro quotidiano. Quelle fotografie servivano agli studenti, quando il teatro non poteva essere agibile a causa del perdurare delle prove. Si tratta, in buona sostanza, di un progetto educativo, ma alla fine anche di sguardo sincero su ciò che il pubblico non vedeva e non vede neanche ora. Paolin in quelle immagini è stato anche ripreso, in una di esse lo troviamo al lavoro in piedi, mentre dipinge un fondale nell'atelier di scenografia sopra al palcoscenico: lì dove, pochi anni dopo, sarebbe iniziato l'incendio.






