Sfogliando l’elenco dei detenuti e desaparecidos del Venezuela – affidato dall’Ong per i diritti umani Casla Institute all’amministrazione Usa – spunta il nome di Hugo Enrique Marino Salas: investigatore, 60enne, italo-venezuelano, catturato dal Controspionaggio militare all’Aeroporto internazionale di Maiquetía sette anni fa e da allora sparito nel nulla. Ha lasciato la moglie e due figli: maschio e femmina, 14 e 24 anni rispettivamente. Vite spezzate, le loro: trasloco obbligatorio, vista l’impossibilità di sostenere costi e utenze dell’abitazione di famiglia a Miami, studi interrotti e anni d’angoscia. “Mamma, sono già a Caracas“, è l’ultimo messaggio alla madre, Beatriz Salas, 83 anni, che da allora non ha smesso di chiedere “verità e giustizia” per suo figlio: “Non andrò via da questa terra senza sapere dov’è finito e cosa gli hanno fatto. Non posso andare via senza saperlo. È da anni che chiedo aiuto, ma siamo stati abbandonati”, confessa Beatriz a Ilfattoquotidiano.it. “Nessuno lo ha visto: questa è la cosa peggiore. Quando una persona muore si rielabora il lutto, qui però c’è solo il vuoto. E fa male”. Beatriz – che nel 2015 ha perso suo marito e un’altra figlia – sostiene che Hugo “era un figlio molto presente, dedito alla sua famiglia: era il supporto di tutti”. Per lei la sparizione del figlio è una “beffa del destino” là dove l’investigatore Marino “non si dava pace” nelle sue ricerche e “lavorava affinché le famiglie sapessero la verità sui loro cari”.
Il mistero di Hugo Marino, l'investigatore scomparso dopo aver indagato sui disastri aerei
L'investigatore italo-venezuelano è sparito 7 anni fa dopo aver indagato sul caso Missoni. La famiglia chiede verità e giustizia.






