FELTRE (BELLUNO) - Parlare di “Feltre-mania” forse è un po’ troppo, ma quello che ha generato a livello social il passaggio della fiaccola olimpica a Feltre è sicuramente stato un fenomeno che ha sorpreso anche gli addetti ai lavori. Allora parlare almeno di fenomeno non è sbagliato visto che fino a ieri pomeriggio (da domenica, quindi da ben tre giorni, che per il mondo web è quasi un’eternità) la parola “Feltre” era un vero e proprio “trending topics”, cioè una delle tre parole più scritte su Instagram, Facebook, X e Youtube.
Tutto questo grazie al passaggio della fiamma (il cosiddetto “Torch kiss”) dalla torcia di Hudson Williams a quella di Connor Storrie. Due giovani attori, sorridenti e visibilmente emozionati che non sono dei campioni olimpici ma sono soltanto due ragazzi tra i 10.001 tedofori che nei 63 giorni hanno percorso i 12.000 km toccando 110 province italiane finendo la “corsa” a Cortina esattamente 70 anni dopo le Olimpiadi del 1956. Non sono campioni di sport, ma nella vita sono due attori di successo che lo sport in qualche modo lo raccontano. Storrie e Williams sono i protagonisti di una delle serie tv canadesi di maggior successo all’estero in questo momento che si intitola “Heated Rivalry”, che racconta la vita di due campioni di hockey su ghiaccio (Shane Hollander e Ilya Rozanov), rivali storici che lottano per gestire un legame profondo e segreto mentre inseguono la gloria sportiva. La loro presenza in qualche modo voleva mostrare il legame tra il grande schermo e i valori dello spirito olimpico ed essere strumento per dare risalto a questa edizione dei Giochi Olimpici.









