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I rossoverdi puntano il dito contro il governo. Forza Italia in tackle: “Il vero pericolo è l’estremismo pro Palestina”
A certi partiti di sinistra non basta neppure la condanna netta e senza ambiguità espressa da Giorgia Meloni sulla complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni e nelle leggi razziali del 1938. Basta un fatto di cronaca, come quello registrato a Torino, per la moltiplicazione delle solite filippiche. Protagonisti gli esponenti di Avs–Sinistra Ecologista, che hanno trovato il modo di chiamare in causa il governo e le istituzioni dopo la comparsa di svastiche - tracciate con spray rosso - sui manifesti dedicati al Giorno della Memoria affissi in via Cigna e corso Vigevano.
Secondo gli esponenti del movimento rossoverde, infatti, quegli atti vandalici non sarebbero episodi isolati né responsabilità dei singoli, ma il prodotto diretto di un contesto politico avvelenato. Nel mirino finisce quello che viene definito un presunto clima di odio e uno sdoganamento del fascismo che, a loro dire, arriverebbe persino dai vertici dello Stato, accompagnato da un tentativo di riscrivere la storia e dalla criminalizzazione dell’antifascismo.






