Milano, 27 gen. (askanews) – “Il lavoro ‘povero’ è responsabilità dei sindacati nazionali, incapaci di garantire livelli adeguati di retribuzioni nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale, che costituisce la via maestra per garantire retribuzioni dignitose e proporzionate all’inflazione. Ciò premesso, la premialtà , negli appalti regionali, per le imprese che applicano il salario minimo può rappresentare una scelta opportuna anche nell’ottica di tenere lontani i finti ‘imprenditori’ , meglio definibili come ‘prenditori’, che sfruttano ed affamano i lavoratori”. E’ quanto afferma il Presidente di ‘Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, che aggiunge: “Anche sul contrasto del lavoro ‘povero’, il principale merito va al Governo Nazionale che, grazie alla sua capacità, coerenza e stabilità, e’ riuscito a garantire soddisfacenti aumenti contrattuali per i lavoratori della Pubblica amministrazione e a compensare l’ inefficacia delle contrattazioni collettive per numerose categorie di lavoratori, con il taglio del cuneo fiscale”.