Evitare la “trappola Trump”. Nell’arricchire la sua strategia di dédiabolisation, il Rassemblement national, il partito di destra radicale francese, sta assumendo prese di posizione sempre più lontane da quelle del presidente Usa - che pure non lesina il suo sostegno alle forze sovraniste europee - e più vicine alla Ue, nel tentativo di conquistare almeno parte dell’elettorato della destra più moderata.
La Groenlandia, «un precedente grave»
L’ultimo episodio risale a martedì 20 gennaio: al Parlamento europeo Jordan Bardella, il presidente del partito - e, al momento, l’unico candidabile alle presidenziali del 2027, dopo la condanna all’ineleggibilità di Marine Le Pen - ha criticato l’atteggiamento di Donald Trump sulla Groenlandia: «Cedere creerebbe un precedente grave», ha detto denunciando la logica dei «rapporti di forza» adottata dagli Usa. L’Unione europea deve quindi, ha proseguito, «attivare senza indugio i propri strumenti anti-coercizione e adottare misure mirate sui servizi e sulle esportazioni americane dirette verso l’Europa». Bardella, che è anche presidente del gruppo europarlamentare Patrioti per l’Europa, ha criticato i «decenni di cecità strategica» della Ue, ma intanto l’Unione appare ora nelle sue parole come uno strumento di portata sistemica.









