Il 57% dei caregiver in Italia si definisce caregiver familiare 24 ore su 24 senza altro lavoro, mentre solo il 43% riesce a conciliare la cura con un'attività lavorativa.

Quasi 9 caregiver su 10 sono fuori dal mercato del lavoro per effetto diretto della cura. Tra i caregiver senza lavoro, il 61,9% ha dovuto abbandonare il proprio impiego; il 28,2% non ha mai potuto accedere al mondo del lavoro mentre solo il 9,8% è in pensione. Questi alcuni dei dati che emergono dal sondaggio realizzato, su un campione di mille intervistati, da Caregiver Familiari Uniti (Cfu) sulla condizione dei prestatori di cura in Italia, presentato oggi alla Camera dei deputati da Lisa Orrico, referente regionale del Piemonte dell'associazione.

Dall'indagine emerge che la maggioranza dei caregiver non riceve alcun sostegno economico (il 59,1%), mentre solo il 40,9% riceve qualche forma di contributi. Tra chi riceve un sostegno economico: il 56% percepisce fino a 100 euro al mese mentre solo l'8,9% arriva a 700 euro. La cura h24, senza diritti economici, espone inoltre le famiglie a privazioni reali e quotidiane. Tra coloro che hanno dichiarato difficoltà economiche, infatti, il 45% non riesce a pagare le bollette, il 33,4% è stato costretto a vendere oggetti di valore e il 21,6% ha dovuto rinunciare al riscaldamento.