Caccia al sottomarino (e al cacciatorpediniere) russo. L'Italia si muove nel Mediterraneo nell'ambito dei piano di sorveglianza della Nato. L'obiettivo è controllare le mosse della flotta russa, che da mesi a turno navigano le acque a sud del nostro Paese, con propositi più o meno minaccioso, ma sicuramente provocatori. L'ultima caso, di queste ore, è un incontro ravvicinato tra la fregata della Marina militare italiana Virginio Fasan con un gruppo navale russo composto dal sottomarino classe Kilo Krasnodar scortato dal cacciatorpediniere Severomorsk. In questa fase, queste unità sembrano rappresentare l'intera presenza navale attiva della Russia nel Mediterraneo, un fatto che riveste un significato sia operativo che strategico.

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IN THE MEDITERRANEAN SEA, #SNMG2 SHIP 🇮🇹 ITS VIRGINIO FASAN MONITORS AND SHADOWS THE RUSSIAN KILO-CLASS SUBMARINE KRASNODAR, WITH ESCORTS INCLUDING RUSSIAN DESTROYER SEVEROMORSK, DEMONSTRATING NATO’S VIGILANCE, SITUATIONAL AWARENESS, AND COMMITMENT TO SECURITY… PIC.TWITTER.COM/SB6OWSEVT6

— NATO MARITIME COMMAND (@NATO_MARCOM) JANUARY 26, 2026

Il faccia a faccia ha avuto luogo nelle acque internazionali del Mediterraneo, dove le unità SNMG2 svolgono abitualmente compiti di sorveglianza e sicurezza marittima. Come riporta Itamilradar l'operazione ha previsto il tracciamento e il monitoraggio continui, piuttosto che l'intercettazione, sottolineando l'enfasi della Nato sulla consapevolezza situazionale e sulla trasparenza. La presenza di una fregata italiana in prima linea in questa attività evidenzia anche il ruolo centrale di Roma nelle operazioni navali dell'Alleanza nella regione. Ciò che colpisce non è solo la professionalità della risposta Nato, ma anche la portata limitata del dispiegamento russo. Ad oggi, il sottomarino Krasnodar e la sua scorta di superficie Severomorsk sono considerati gli unici assetti navali russi attualmente operativi nel bacino del Mediterraneo. Ciò segna una significativa contrazione rispetto agli anni precedenti, quando Mosca manteneva una forza permanente più consistente e diversificata nell'area, spesso comprendente numerosi sottomarini, fregate e navi di supporto logistico.