"Quotidianamente ci prendiamo cura dei nostri familiari con gravi e gravissime disabilità.
Chiediamo il giusto riconoscimento e soprattutto i nostri diritti. La ministra Locatelli dov'è oggi?". Questa la richiesta delle associazioni di caregiver, provenienti da tutta Italia, in presidio in Piazza Santi Apostoli, nel centro di Roma, per protestare contro il ddl sui caregiver in discussione in Parlamento. Tra le misure contestate il bonus di 400 euro a fronte di 91 ore settimanali di assistenza che, si legge in un cartello, viene considerata "un'elemosina di governo".
"Noi non siamo contro il ddl a prescindere, noi siamo per una legge buona per tutti. Siamo la spina dorsale del Paese, facciamo risparmiare milioni di euro allo Stato - spiega Davide Amati dell'associazione Caregiver Familiari Uniti Campania -. Il nostro lavoro è di 24 ore al giorno. Mio figlio è un disabile di terzo livello. Ho scritto su Facebook alla ministra Locatelli che dopo 13 ore di lavoro le altre 11 poteva farle lei. Non ho ricevuto risposta". Tra le richieste delle associazioni, la rimozione dei paletti Isee e il riconoscimento dei contributi previdenziali.
Quartini (M5S), 'ddl Locatelli su caregiver è fuffa'
"I caregiver familiari stanno svolgendo un'operazione al posto dello Stato davvero di grande valore. Sono un Lea occulto, un livello essenziale dell'assistenza che non è retribuito, di cui non vengono riconosciuti i contributi figurativi. E il governo fa una proposta di legge fuffa per prepararsi alle prossime elezioni pensando ai 7 milioni e mezzo di caregiver che ci sono in Italia. Credo che sia importante farci sentire come forze di opposizione, che invece su questo tema stanno cercando di organizzare qualcosa di serio". Lo ha detto Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle, presente al presidio organizzato dalle associazioni dei caregiver in piazza Santi Apostoli a Roma.







