L’Iran ha convocato l'ambasciatrice italiana al ministero degli Esteri di Teheran, Paola Amadei, dopo quelle che ha chiamato «dichiarazioni irresponsabili del ministro degli Esteri italiano» sulle Guardie Rivoluzionarie iraniane: lo riferiscono i media di Stato, ripresi da Iran International, e lo conferma anche la Farnesina. Amadei è stata convocata da Ali Reza Yousefi, e direttore generale per l'Europa occidentale.

Secondo i media iraniani, il direttore generale del ministero degli Esteri per l'Europa occidentale avrebbe messo in guardia l'ambasciatrice dalle «conseguenze dannose» in caso di inserimento delle Guardie Rivoluzionarie nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche e avrebbe anche esortato l'Italia a rivedere gli «approcci sconsiderati» nei confronti dell'Iran, secondo quanto riportato da Iran International.

L’Iran convoca l’ambasciatrice italiana dopo le parole di Tajani sui Guardiani della Rivoluzione

La carriera

Da marzo del 2024 ambasciatrice d’Italia in Iran, il suo ruolo è stato centrale nei 21 giorni di prigionia di Cecilia Sala a Teheran. Romana del 1964, Amadei si è laureata in Scienze Politiche all’Università «La Sapienza» di Roma nel 1988, prima del Master in Alti Studi Europei al Collegio d’Europa di Bruges. Aveva solo 28 anni quando iniziò la carriera diplomatica, una carriera brillante e piuttosto veloce: a 32 anni era già vice capo missione a Singapore e 4 anni dopo è diventata prima segretaria presso la rappresentanza italiana a Bruxelles.