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Secondo l'avvocato è stata legittima difesa: "Non aveva altra scelta che salvare la propria vita". Lo straniero aveva precedenti ed era parte di una delle famiglie note nell'ambito dello spaccio

È di omicidio volontario l'accusa per il poliziotto che, lunedì sera, ha sparato e ucciso uno straniero nordafricano in zona Rogoredo durante un'operazione antidroga insieme ad alcuni colleghi. L'agente è stato ascoltato nella stessa serata di ieri e ai pm ha spiegato che lui e il collega gli hanno gridato "fermo polizia", identificandosi secondo procedura, ma lo straniero, oltre a non fermarsi, avrebbe estratto l'arma puntandola addosso al poliziotto. A quel punto l'agente ha usato l'arma d'ordinanza per una reazione "di paura e di difesa", come ha messo a verbale. Ora nelle indagini saranno effettuati sia l'autopsia sul corpo del 28enne che gli accertamenti balistici per ricostruire la traiettoria dello sparo e tutta la dinamica dell'azione.