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I legali di Andrea chiedono un nuovo incidente probatorio. Il nodo del movente e dei video hot
Cosa ha guardato Chiara Poggi sul computer del suo fidanzato Alberto Stasi il giorno prima di essere uccisa? E cosa ha sbirciato invece sul pc di Chiara l'amico di suo fratello Marco, quell'Andrea Sempio che ora è accusato del suo assassinio? A diciott'anni dal delitto di Garlasco la risposta a queste domande ancora non si conosce, e sugli accessi avvenuti sui due computer si gioca uno scontro cruciale tra difese e consulenti di tutti i protagonisti della tragedia. Nella convinzione che proprio lì, nei due pc, si possa cercare il movente dell'assassinio di Chiara. Scagionando qualcuno, incastrando qualcun altro.
Dopo settimane di voci sui contenuti delle consulenze attualmente in corso, ieri esce allo scoperto la difesa di Sempio, con la richiesta di un nuovo incidente probatorio, ovvero di un accertamento alla presenza di tutte le parti, sui due computer. A dire l'ultima parola sarebbe un perito nominato dal giudice preliminare Daniela Garlaschelli (anche se le indagini - oggi considerate prossime alla conclusione - si allungherebbero ancora).










