Apoco più di un anno dalla riapertura delle indagini su Andrea Sempio, che la Procura di Pavia punta a portare a processo per il delitto di Chiara Poggi del 2007 a Garlasco, arriva una nuova mossa dei legali del 37enne per dimostrare la sua innocenza anche attraverso le analisi delle copie forensi di due personal computer, che finora non sono mai state nella loro disponibilità.
Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, infatti, hanno notificato oggi alle parti, come prevedono le norme, un'istanza che a breve depositeranno alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli per chiedere che disponga un incidente probatorio per effettuare verifiche sui pc di Alberto Stasi e della vittima.
I difensori dello storico amico del fratello di Chiara hanno comunicato la presentazione della richiesta, in particolare, alla Procura pavese e ai legali della famiglia Poggi e di Stasi.
Poi, spetterà alla gip - la stessa davanti alla quale si è svolto il maxi incidente probatorio genetico - decidere se accoglierla o meno. Nei giorni scorsi gli avvocati dei genitori e del fratello di Chiara, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, hanno dato conto di una loro consulenza informatica, affidata agli esperti Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti, sul pc di Stasi "dal quale è emerso che la sera prima di essere uccisa, Chiara", quando il fidanzato si allontanò per una decina di minuti, "aveva fatto accesso proprio alla cartella" in cui l'ex bocconiano aveva "catalogato, per genere, i numerosi file pornografici già esaminati all'epoca".









