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27 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 7:47

di Paolo Gallo

C’è qualcosa di profondamente disturbante nell’idea che il Premio Nobel per la Pace possa diventare una promessa preventiva, una moneta di scambio simbolica, un gesto di allineamento politico mascherato da speranza diplomatica. Ed è esattamente questo che accade quando Giorgia Meloni evoca la candidatura di Donald Trump al Premio Nobel per la Pace, prima ancora che esista un risultato, un accordo, una pace reale.