MODENA – E’ “una sperimentazione unica nel suo genere in Italia”. Si amplia a Modena il progetto di School tutoring, partito lo scorso settembre con l’obiettivo di contrastare il bullismo e la violenza giovanile: da questa mattina sono operativi davanti agli istituti superiori – il polo Leonardo con le Selmi e Corni, le Wiligelmo e Guarini, il Barozzi e la sede del Corni in largo Aldo Moro – otto operatori, gli school tutor appunto, che hanno il compito di monitorare e intervenire nei casi di bassa tensione oppure segnalare alle forze dell’ordine eventuali situazioni più gravi.
Gli school tutor, che sono divisi in quattro pattuglie e sono in servizio dal lunedì al sabato dalle 11.30 alle 14.30, sono riconoscibili dalla pettorina gialla fosforescente e sono coordinati dalla polizia locale. Il progetto, che, spiega il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, “ha lo scopo di garantire maggiore sicurezza per gli studenti modenesi”, ha potuto contare su un nuovo investimento da 60mila euro ma è partito in realtà lo scorso settembre, con il presidio fisso e pattugliamenti mobili della polizia locale nella zona dell’autostazione e negli istituti ritenuti più sensibili. Prevede anche collaborazioni con le associazioni di volontariato e l’educativa di strada per avere “ulteriori occhi attenti fuori dai plessi scolastici e in prossimità di parchi, stazioni e fermate dei mezzi pubblici”, e agire anche in chiave preventiva attraverso campagne di educazione civica e incontri formativi con gli studenti sui temi della legalità.






