Roma, 26 gen. (askanews) – Ermal Meta torna in gara al Festival di Sanremo tra i Big della 76esima edizione con il brano “Stella stellina”, una canzone importante, di resistenza e speranza, nonostante tutto.
Racconta, attraverso un testo poetico, mai retorico e immagini fortemente evocative, la storia di una bambina palestinese che non ha volutamente un nome, diventando così rappresentazione di tutti i bambini innocenti colpiti dalla violenza. Il punto di vista è quello di un uomo – forse un padre, forse un vicino di casa – che osserva e restituisce uno sguardo intimo e umano su una tragedia collettiva. Le sonorità mediorientali che caratterizzano la produzione curata da Ermal e Dardust, trasportano immediatamente in quella parte di mondo, anche grazie all’utilizzo sapiente di strumenti come l’oud che contribuiscono a definire un impianto sonoro coerente con il racconto, rafforzandone l’impatto emotivo. “Stella stellina” è già disponibile in presave: http://columbia.lnk.to/Stellastellina.
Ermal Meta non è nuovo al palco dell’Ariston. Nel 2016, nella sezione Nuove Proposte, si fa conoscere con “Odio le favole”, classificandosi al terzo posto. Nel 2017 debutta tra i Big con “Vietato morire”, ottenendo nuovamente il terzo posto e il Premio della Critica “Mia Martini”. Nel 2018 vince la 68esima edizione in coppia con Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, brano simbolo di reazione collettiva contro la violenza, che li porta a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest di Lisbona, dove si classificano quinti. Nel 2021 torna in gara con “Un milione di cose da dirti”, raggiungendo ancora una volta il podio.








