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Mossa "furbetta" per il cantautore che a Sanremo con una canzone che ha come sfondo il dramma di Gaza
Per lasciar spazio alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, il festival di Sanremo quest'anno slitta in avanti di qualche settimana e arriva a fine febbraio. Le canzoni sono state già scelte dal direttore artistico, così come le presenze sul palco che accompagneranno Carlo Conti sono state già definite anche se, forse, non ancora tutte annunciate. Quel che è noto sono, i titoli delle canzoni, anche perché i cantanti stanno già provando in sala con i maestri e con l'orchestra e in questi primi giorni stanno emergendo anche gli argomenti centrali di questi brani. Con il ritorno di Carlo Conti sono tornate anche le ballad nella più classica delle tradizioni italiane ma sono tornati anche autori che da qualche tempo mancavano dal palco dell'Ariston, come Ermal Meta, che quest'anno propone "Stella, Stellina".
Il testo non è ancora noto, solo la settimana prima del Festival verranno svelati, ma il cantautore ha dato qualche indizio ai canali Rai: "Stella stellina parla di una bambina palestinese vista da un suo connazionale". Prima di fare qualunque considerazione bisogna aspettare il testo e avere il primo ascolto ma, perché non può non esserci un ma, quel che per ora si sa è che anche quest'anno c'è la quota "furbetta" del Festival: in passato era stato Dargen D'Amico e ora è Meta. Si intenda, l'operazione è vecchia quanto il mondo o, almeno, quanto il festival di Sanremo: si prende il tema che impatta emotivamente e che è più seguito e lo si serve in prima serata per garantirsi nei giorni successivi discussioni e passaggi social ma anche il titolo di "artista impegnato" che piace sempre a quelli che vogliono piacere alla parte "giusta".






