BELLUNO - Ha inanellato una serie di podi che la pongono di diritto tra le favorite sulla pista di Livigno dove, l'8 febbraio, proverà a dare il meglio di sé giocandosi una medaglia nello snowboard parallelo. Olimpiadi all'orizzonte per Elisa Caffont, quindi, con la giapponese Miki, la ceca Ledecka, la tedesca Hofmeister, l'austriaca Pajer, la falcadina Dalmasso, la svizzera Zogg e l'olandese Dekker che, al momento, non possono non temerla. La bellunese, nonostante il passo falso di venerdì 23 in Austria con l'uscita di scena agli ottavi, è prima nella classifica generale di Coppa del mondo 2025-2026 di snowboard a pari merito con Tsubaki Miki.

Come le sue colleghe e colleghi snowborder sta viaggiando da una parte all'altra dell'Europa in un programma di gare estremamente fitto: da Carezza a Davos e Scuol (Svizzera), poi Bad Gastein (Austria) e Bansko (Bulgaria) fino al trasferimento a Simonhoehe (Austria). All'orizzonte l' ultima gara prima dei Giochi: il 31 gennaio a Rogla (Slovenia).

Nei quaranta secondi (che è la durata di una discesa nello slalom parallelo gigante) quasi in apnea, punterà al podio. Sogna la medaglia d'oro olimpica?

«Tutte le snowborder la sognano d'oro, quella medaglia, di qualsiasi nazione. Di fatto sto facendo una buona stagione e sono consapevole di potermi giocare una medaglia con le migliori. Certo è che la gara di un'Olimpiade è un gara a sé: si vedrà».