Una didattica che si evolve. Per affrontare un mondo che cambia ad una velocità crescente. E’ l’assunto di base su cui si fonda il nuovo piano strategico dell’Università Bocconi di Milano, programma che punta a sviluppare in parallelo scienze umane ed algoritmi, nella consapevolezza che su questo connubio, sulla interazione virtuosa tra individui e “macchine”, si giochi la capacità di prendere decisioni efficaci. Scienza, competenze umane e tecnologia sono le tre direttrici lungo cui si snodano le attività. Per un piano strategico che rilancia anzitutto l’attività di ricerca e il ruolo chiave dell’Università intesa in senso lato, proprio nel momento - si legge nel comunicato della Bocconi - in cui «cambiamenti in corso in diversi sistemi universitari nel mondo, — in particolare negli Stati Uniti, sollevano interrogativi sulla libertà accademica, sulla cooperazione internazionale e sulla mobilità dei ricercatori. In questo scenario, preservare autonomia, indipendenza e rigore scientifico è parte stessa della missione dell’Ateneo».

Tre le direttrici principali di sviluppo, legate al rafforzamento della centralità della scienza come motore dell’attività accademica, all’investimento nelle competenze umane più difficilmente sostituibili, alla preparazione alle trasformazioni indotte dalla diffusione dell’intelligenza artificiale.