È morto il notaio Tino Santangelo, aveva 89 anni. Era stato vicesindaco del Comune di Napoli dal 19 giugno 2006 al 15 maggio 2011, nominato dal sindaco Rosa Russo Iervolino durante il suo secondo mandato. Rappresentò una figura centrale e di riferimento in quella giunta in un periodo complicato per l’amministrazione cittadina. Grande il dolore per la sua scomparsa tra i familairi e tra chi lo conosceva: “il notaio galantuomo” come veniva indicato.

Santangelo fu presidente di Bagnolifutura, la società di trasformazione urbana, poi fallita, incaricata della bonifica dell’area dell’ex Italsider. Vicenda dalla quale scaturì un lungo processo che dopo 15 anni ha portato all’assoluzione del notaio “perché il fatto non sussiste” dopo una condanna di tre anni in primo grado. Santangelo si dichiarò fin dall’inizio innocente e per ribadirlo rinunciò anche alla prescrizione. Sempre per la presunta mancata bonifica dei suoli dell’ex italsider, la Cassazione ha disposto la celebrazione di un nuovo processo.

Titolare di uno storico studio notarile a Napoli, è stata una personalità di spicco nel panorama notarile campano. Nella sua carriera politica è stato anche assessore comunale all'Urbanistica. Nel 1993 si candidò a sindaco di Napoli venendo sconfitto al primo turno: al ballottaggio andarono Alessandra Mussolini e Antonio Bassolino, con quest’ultimo che fu eletto.