Tre morti in tre giorni.
E' pesante il bilancio di due gravi incidenti stradali che si sono verificati a Napoli, in centro città. L'ultima vittima è l'84enne Italo Ferraro, tra i più grandi studiosi contemporanei della storia ed architettura di Napoli. E così, dopo le due donne di nazionalità ucraina travolte e uccise da un uomo di 34 anni ubriaco, domenica sera in corso Garibaldi, c'è ancora sangue sulle strade della città. Ferraro si trovava in corso Vittorio Emanuele quando verso le 19.30 di ieri, all'altezza del civico 532, stava attraversando la carreggiata. Una 27enne a bordo di una moto Aprilia Sport City 125, che procedeva in direzione piazza Mazzini, lo ha investito in pieno. Le condizioni dell'architetto sono apparse immediatamente critiche, è stato infatti trasportato d'urgenza in codice rosso all'ospedale Pellegrini. Nonostante gli sforzi dei sanitari, Ferraro è morto intorno alle 5.00 di questa mattina.
Anche la 27enne è stata trasferita all'ospedale Cto e su di lei sono stati eseguiti gli accertamenti di rito per verificare un'eventuale stato di alterazione al momento dell'impatto. Ma, intanto, resta il dolore per la scomparsa di una figura che conosceva profondamente la città di Napoli. Ferraro, infatti, come si legge anche nei siti delle case editrici per le quali ha collaborato, è stato professore associato di Progettazione nonchè assistente dell'ingegnere urbanista Luigi Cosenza. È stato membro della segreteria nazionale per il coordinamento delle ricerche Cnr e direttore di ricerche finanziate dallo stesso Consiglio nazionale delle richerche. Consulente dell'Ufficio Urbanistico del Comune di Napoli per il piano regolatore generale, settore 'classificazione tipologica', ha organizzato seminari, ha partecipato a lavori di ricerca su Napoli e ha pubblicato diversi libri. Dalla fine degli anni '80 ha svolto un'ampia attività di ricerca sulla città storica e moderna, italiana ed europea, concentrandosi infine negli studi sulla città di Napoli fino al grande progetto di 'Napoli. Atlante della Città Storica'. Una morte, quella di Ferraro, che ora lancia un vero e proprio allarme sull'escalation delle vittime degli incidenti stradali in città. Solo poche ore prima, infatti, Napoli era stata scossa dalla morte di Zhanna e Oksana, di 58 e 52 anni.







