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26 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:38
“Quello di Federica Brignone è l’incidente più grave che io abbia mai visto e che ricordi in slalom gigante. Il fatto che sia tornata a sciare in Coppa del Mondo e sia arrivata sesta su una pista come la Erta è incredibile, quasi un’impresa oltre le umane possibilità“. A meno di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, Paolo De Chiesa commenta la situazione di una delle atlete più attese, portabandiera dell’Italia ai Giochi. Brignone è stata protagonista di un clamoroso rientro 292 giorni dopo il tremendo infortunio che le ha provocato la rottura di piatto tibiale, perone e crociato anteriore. La 35enne valdostana sta ancora lottando per arrivare preparata alle prove olimpiche, con la consapevolezza però che già essere al cancelletto di partenza sarebbe un’impresa storica.
De Chiesa, ex sciatore della Valanga Azzurra e oggi apprezzato commentatore televisivo per Rai Sport, spiega ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 quali sono le difficoltà: “Adesso lei si sta misurando con la velocità: ha inforcato gli sci da discesa, viaggia a 130 km all’ora, l’altro giorno è caduta contro le reti, niente di grave, però una botta alla spalle l’ha presa. È tutto una scommessa. Come dice lei, bisogna vivere giorno per giorno. Lei sta facendo così e vedremo dove potrà arrivare. Più che ai risultati guardo alla sua salute, spero non si faccia male e non succeda niente“.






