SESTO AL REGHENA (PORDENONE) - Il boato scuote via Piave, a Sesto al Reghena, e rompe il silenzio di una tranquilla domenica pomeriggio. Sono circa le 15. Dall'appartamento al piano terra del civico 16, una casa bifamiliare, Andrea Cabras, 43 anni, esce avvolto dalle fiamme. Urla, chiede aiuto e riesce a scavalcare la recinzione dei vicini. Sono stati loro a prestare i primi soccorsi e a chiamare il Numero unico di emergenza 112. Cabras ha riportato ustioni di secondo grado su circa il 10/15% di volto e mani. È stato intubato e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine in codice giallo.

«Esplosione fortissima poi Andrea è uscito avvolto dal fuoco», i vicini lanciano l'allarme e soccorrono il 43enne: catena di secchi d'acqua per spegnere l'incendio

Sulle cause dell'esplosione saranno gli accertamenti dei Vigili del fuoco a fare chiarezza. Cabras, che è sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, aveva in casa una bombola Gpl che era regolarmente chiusa. I sospetti si sono concentrati anche su una stufa a gas, dalla quale potrebbe essere partita la deflagrazione e il successivo incendio all'interno dell'appartamento. Il Comando degli Vigili del fuoco di Pordenone ha inviato a Sesto al Reghena la squadra e l'autobotte del distaccamento di San Vito al Tagliamento, una squadra dalla sede centrale, il funzionario di guardia e il capo turno del Comando della Destra Tagliamento.