MILANO – La compagnia aerea irlandese Ryanair ha visto il suo utile netto crollare dell'80% nel corso del terzo trimestre fiscale, risultato pesantemente appesantito soprattutto da una multa di oltre 255 milioni di euro inflitta a dicembre in Italia per abuso di posizione dominante. L'Antitrust italiana ha sanzionato il vettore per aver ostacolato l'accesso delle agenzie di viaggio ai propri servizi.

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di Raffaele Ricciardi

La compagnia ha chiuso il terzo trimestre dell'anno fiscale 2026 con ricavi pari a 3,21 miliardi di euro, in crescita del 9%. I ricavi programmati sono aumentati del 10% raggiungendo i 2,10 miliardi, grazie a un aumento del traffico del 6% e a un aumento delle tariffe del 4%, favorito dalle numerose prenotazioni effettuate a ottobre per le vacanze scolastiche e quelle last minute per Natale e Capodanno.

Nel trimestre la compagnia aerea ha registrato un utile al netto di 115 milioni di euro, al loro delle componenti straordinarie e rispetto ai 149 milioni di euro registrato nello stesso trimestre dell'anno precedente. Una componente straordinaria di 85 milioni di euro rappresenta un "accantonamento pari a circa il 33% dell'infondata multa inflitta dall'Agcm italiana, che i nostri legali sono certi verrà annullata in appello", si legge in una nota. La liquidità lorda era pari a 2,4 miliardi di euro. Ryanair distribuirà un dividendo intermedio di 0,193 euro per azione.