A Basilea una mostra comparativa sul “padre della modernità”
Basilea, 26 gen. (askanews) – Paul Cezanne è uno di quegli artisti che hanno segnato un cambio di paradigma: nel mondo dell’arte che usciva dalla stagione impressionista ha saputo riportare la materia nella pittura, aprendo la strada alle avanguardie che sarebbero venute dopo di lui, da Picasso a Bacon, fino ad Anselm Kiefer. E alla stagione della maturità di Cezanne è dedicata una mostra importante alla Fondazione Beyeler di Basilea, che raccoglie 58 dipinti e 21 acquarelli del pittore francese.
“La metà delle opere esposte – ha detto ad askanews il direttore del museo, Sam Keller – provengono da collezioni private, il che significa che normalmente non sono visibili al pubblico. E qui abbiamo anche nove versioni della montagna Sainte-Victoire, che era uno dei suoi panorami preferiti e che ha dipinto molte volte da diverse prospettive. Quindi possiamo imparare sempre qualcosa su Cezanne, ma soprattutto possiamo meditare su un’arte potente e avvicinarci a un artista che Picasso ha chiamato ‘il padre di tutti noi’, il padre degli artisti moderni”.
La mostra, che presenta anche pezzi provenienti da grandi musei come il MoMA e il Metropolitan di New York, il Musée d’Orsay di Parigi o la Tate di Londra, raccoglie alcuni capolavori come “I giocatori di carte”, in due diverse versioni, o una serie di nature morte che hanno dentro tutta la profondità della pittura di Cezanne, capace di diventare quasi scultorea.









