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L'autore francese Jean-Baptiste Andrea narra una missione sulle Alpi, a caccia di un brontosauro

Sulla copertina di Cento milioni di anni e un giorno (La nave di Teseo, pagg. 214, euro 20; in libreria da domani) ci sono quattro uomini su un ghiacciaio avvolti nella foschia e l'autore del romanzo, il francese Jean-Baptiste Andrea (premio Goncourt per Vegliare su di lei) racconta di avere adorato subito questa fotografia, che ha scelto anche per l'edizione francese del 2019: "Amo la natura e la montagna. Noi uomini siamo molto piccoli quando ci troviamo in mezzo alla natura e dovremmo ricordarcelo. Questa foto lo rappresenta molto bene". Il romanzo, ambientato negli anni Cinquanta, è la storia di Stan, professore di paleontologia ossessionato dalla caccia a un "drago", uno scheletro di brontosauro, che forse è nascosto in una caverna in cima a una vetta sulle Alpi tra Francia e Italia: per ritrovarlo, lo studioso è disposto ad affrontare una spedizione ad alto rischio, con tre compagni di viaggio molto... particolari. Andrea parla da casa sua a Cannes, in attesa di presentare il libro al Festival Francesissimo di Torino, il 31 gennaio.