Caro Friedrich Merz, caro cancelliere tedesco, vergo questa stentorea e virile cartolina per festeggiare esultante il nuovo patto d’acciaio fra Italia e Germania e la augusta rinascita del mai dimenticato asse Roma-Berlino. I nostri due eroici popoli, stretti da vicinanza di nobili sentimenti e sospinti dall’orgoglio di antiche tradizioni, hanno suggellato nella splendida cornice di Villa Doria Pamphili, fra l’incantevole giardino all’italiana e il tappeto rosso srotolato a larghe falde, un’intesa destinata a segnare le sorti del mondo futuro. Mi resta solo un dubbio: dove starà questa volta, per noi italiani, la fregatura?

Sono trascorsi 65 anni dal giorno in cui Oriana Fallaci diede alle stampe Il sesso inutile, un saggio in cui raccontava la condizione della donna in alcuni Paesi intorno al mondo. Il primo capitolo di quel libro era dedicato a una sposa bambina. La descrizione della cerimonia colpisce, perché da inviata dell’Europeo Fallaci fece un resoconto vivido di quel matrimonio tra una ragazzina e un adulto. «Non mi accorsi subito che fosse una donna perché da lontano non sembrava nemmeno una donna: sembrava un oggetto privo di vita o un pacco fragile e informe che uomini vestiti di bianco conducevano verso l’uscita».