“Uomini e topi”. Così titola un famoso romanzo breve di John Steinbeck, che racconta dell’amicizia tra due girovaghi. In medicina, proprio la differenza che passa tra le sperimentazioni di laboratorio ed il passaggio delle conoscenze sull’essere umano rappresenta spesso una barriera che invita alla prudenza. Così, se nei topi si era osservata la capacità di rigenerazione dopo un infarto delle cellule muscolari specializzate del cuore, i miocardiociti, mancava la dimostrazione che nell’uomo potesse accadere qualcosa di simile. Ora la ricerca è arrivata a definire che anche il cuore umano può rigenerarsi.
Per la prima volta, uno studio realizzato dagli esperti dell’Università di Sidney, del Baird Institute e del Royal Prince Alfred Hospital di Sydney (primo nome Robert Hume), coordinato da Sean Lal, mostra infatti che il cuore umano può rigenerare le cellule muscolari dopo un infarto, facendo crescere le speranze per futuri trattamenti rigenerativi per l'insufficienza cardiaca. Lo studio è stato pubblicato su Circulation Research e rivela che pur se si creano cicatrici nel tessuto cardiaco dopo un infarto, vengono prodotte anche nuove cellule muscolari. Prima si era visto solo nei topi.






