Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
25 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:16
Da Casapound al Veneto Fronte Skinheads e Rete dei Patrioti, fino a ex Forza Nuova. Tutti insieme, dietro un’etichetta più neutra, quella del Comitato Remigrazione e Riconquista, sbarcano alla Camera dei deputati per presentare la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata ad attuare il “programma nazionale di remigrazione”. Detto fuori dai denti: il rimpatrio degli immigrati nei loro Paesi d’origine. Ad aprire le porte di Montecitorio all’estrema destra xenofoba è un deputato della Lega Domenico Furgiuele, vicino all’eurodeputato Roberto Vannacci. Insomma, un altro slittamento del partito di Matteo Salvini, già al centro delle polemiche in questi giorni per aver ospitato nel suo ufficio al ministero il criminale e attivista anti-migranti inglese Tommy Robinson.
L’iniziativa del Comitato Remigrazione e Riconquista è in programma venerdì 30 nella sala stampa della Camera, sede istituzionale che si apre all’estrema destra grazie a un partito di maggioranza. Al tavolo, esponenti di alto rango dell’area estremista. Ci sarà il leader di Casapound Luca Marsella affiancato da Ivan Sogari del Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti di Brescia ai bresciani ed ex responsabile provinciale di Forza Nuova e Salvatore Ferrara della Rete dei patrioti. Tra le varie cose, oltre alla remigrazione forzata, il Comitato propone l’abolizione del decreto Flussi e il ritorno degli italo-discendenti nonché nuovi criteri di priorità per case e asili nido.












