Finalmente una buona notizia per milioni di italiani. Per il 2026 l’Agenzia delle Entrate ha lanciato un piano per accelerare i rimborsi Iva, restituendo così miliardi di euro bloccati da anni nelle casse dello Stato.

Famiglie, partite Iva e imprese potranno dire addio alle code e alle pratiche infinite, grazie a procedure digitalizzate e tempi record. Un intervento atteso da tempo, che promette di iniettare liquidità nell’economia reale e sostenere i consumi in un anno segnato dalle incertezze e dalle tensioni geopolitiche.

Il cuore del provvedimento è la piattaforma FiscoOnline 2.0, attiva da gennaio 2026, con moduli precompilati basati sui dati della dichiarazione IVA 2025. Le richieste si presentano in pochi clic, dal 1° marzo al 30 settembre, per crediti maturati dal 2024 in poi. L’intelligenza artificiale gestisce i controlli preliminari, riducendo i tempi a soli 4 mesi per l’erogazione diretta sul conto corrente tramite Iban.

La priorità assoluta va ai piccoli contribuenti: le partite IVA con fatturato sotto i 100mila euro annui, che coprono il 70% delle istanze pendenti, riceveranno i pagamenti entro 90 giorni. Non solo velocità, ma anche equità: per i crediti IVA da fornitori esteri o acquisti intracomunitari, scatterà un canale dedicato con verifica automatica delle fatture elettroniche. Le grandi aziende, per importi superiori a 50mila euro, potranno optare per una rateizzazione in massimo 12 mesi, con interessi agevolati allo 0,5%. L’Agenzia prevede di liquidare 15 miliardi di euro, azzerando il 40% del magazzino crediti accumulati, un fardello che pesa da decenni sul bilancio pubblico.