PADOVA - La “guerra” tra la pizzeria Stecca e il noto chef televisivo Simone Rugiati prosegue nelle aule di tribunale. Il 21 marzo di quattro anni fa Rugiati, in rito abbreviato davanti al giudice del Tribunale monocratico Vittoria Giorgi, è stato assolto dal reato di diffamazione con la formula "perchè il fatto non costituisce reato".
L’esperto di culinaria, 44 anni residente a Milano, era finito a processo per avere criticato aspramente attraverso i social network la pizzeria Stecca e il ristorante Sushi Su “infangando” l’immagine del locale. Ma i titolari Massimiliano Liggieri e Michela Stecca, rispettivamente difesi dagli avvocati Massimo Munari e Marco Colapinto, non hanno mai accettato quella sentenza. Tanto da presentare ricorso in Appello e costringere lo chef a una seconda difesa davanti ai giudici lagunari il prossimo 11 di febbraio. La sera del 24 agosto del 2017 lo chef, insieme a una donna, si è recato in incognito nel locale e ha ordinato pesce crudo. Terminata la cena, piuttosto veloce perchè a suo dire non ha mangiato quasi nulla, è uscito dalla famosa pizzeria di via Giordano Bruno e ha prodotto un video dove ha demolito il ristorante e i suoi piatti di sushi. Filmato che ha pubblicato anche nel suo profilo Facebook. «Giuro che solo a mangiarne uno mi sto sentendo poco bene, - ha urlato in faccia alla telecamerina del suo smartphone - lo sfogo è dovuto e farò così sempre da qui in avanti perché certa gente non merita di sputtanare il lavoro di ristorazione, il posto mi era stato consigliato e sembra anche rinomato». E ancora: «Basta improvvisati, qui si parla di salute, siete dei pazzi a vendere polpa di granchio conservata in scatola come astice fresco, ma almeno non ci provate con uno chef! Sputtanati! Da oggi in poi farò così, a costo di rimanere sulle balle a tutti!».






